06 giugno 2020

Titolo di studio, istruzioni del modem: l’identikit dell’antivaccinista medio altresì noto come il Siddharta da tastiera (Vaccini, capitolo 1)

Categoria: Altro - Tags: Antivaccinisti, Quèlo, Adam Kadmon

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Valentina Piovesan | commenti |

“In principio erano le scie chimiche, le scie chimiche erano presso le zucche vuote e le scie chimiche erano le zucche vuote”. Tutto è cominciato così. Inizialmente i social network parevano i mezzi più consoni per diffondere “contenuti” come le foto dell’albero di Natale o quelle dei piedi al mare, argomenti cari e familiari al 99% della popolazione mondiale.

 

Improvvisamente, ahinoi, sono sorte dal nulla delle leggende metropolitane da tastiera, molto simili alle creepypasta (termine originatosi da “copypasta”, abbreviazione di “copy” and “paste”, che tradotto in italiano significa “copia” e “incolla”, fenomeno di “narrativa” internettiana riconosciuto nel 2006, un genere consacrato a spacciare opere di pura fantasia come reali e che si perpetua mediante il triste rito del copia-incolla, appunto), ma che questa volta, purtroppo, avevano a che fare con ciò che con un atto misericordioso definirò “salute” (perché accostare il termine "salute" a queste fregnacce mi costa un tremendo sforzo).

 

Per motivi di tempo, riporterò solamente le fesserie più diffuse in ordine cronologico:

 

1. Le scie di condensazione prodotte dagli aerei in realtà sarebbero composte da agenti chimici e avrebbero lo scopo di alterare il clima terrestre, fare fuori 4 miliardi di persone e risolvere così il problema del sovrappopolamento mondiale oppure speculare oppure favorire l’Industria Farmaceutica oppure non si sa. Promotore della teoria: Due Facce. Metodo di studio: moneta;

 

2. I tumori andrebbero curati col bicarbonato e il succo di limone perché in realtà la chemioterapia sarebbe una farsa messa in atto dall’Industria Farmaceutica, percepita come una sorta di Leviatano, praticamente un incrocio tra la Coca-Cola Company, Satana e Goldfinger. Tesi: il suocero, della sorella, della nuora, della cognata, del cugino di quarto grado del mio salumiere che al mercato mio padre comprò è guarito proprio così;

 

3. I vaccini farebbero parte di una cospirazione messa in atto da Big Pharma (sempre lei, l’Industria Farmaceutica), dal Governo, dai giornalisti e da Rockerduck per lucrare sulla pelle degli ignari cittadini. Fonte delle informazioni: “ilcorrieredelcomplottista.org/copia-incolla-noncondividere/erenzichefa?1!.

 

Praticamente l’antivaccinista si considera una sorta di Batman che affronta l’arcinemico di sempre: il Joker alias l’Industria Farmaceutica.

 

Ma chi è veramente il messia, il Buddha, l’Illuminato da tastiera promulgatore di queste idiozie?

 

Basta farsi un giro su Facebook e la risposta è presto servita:

 

A) Generalmente questo soggetto è sprovvisto di diploma o di diploma di Laurea (e infatti pur nutrendo una sconfinata fiducia circa le proprie doti di oratore o scrittore spara errori di sintassi e di ortografia talmente letali da abbattere 500 docenti della scuola secondaria nel raggio di 10 Km e un elefante indiano in Birmania, nel tempo record di 30 secondi);

 

B) Possiede un Ego talmente smisurato da rasentare la mistificazione dell’Io (quando ti espone con sussiego le sue idee grossolane e balzane e tu giustamente gli dai del demente ti compiange come nemmeno la Madonna di Fatima saprebbe fare con l’umanità corrotta) e vive costantemente in una sorta di trance, nella totale convinzione di essere un novello Galileo Galilei, un redivivo Giordano Bruno, un reincarnato San Lorenzo sulla graticola;

 

C) Non possiede nozioni proprie sull’argomento, le sue “crociate” consistono nel condividere, copiare e incollare le idee di un “guru” di riferimento col ciuffo cotonato e un discreto numero di lampade all’attivo al quale non si sa perché si affida ciecamente con la stessa devozione che la vittima nutre per il suo aguzzino, in una sorta di Sindrome di Stoccolma 2.0;

 

D) Ultima caratteristica, ma non per importanza: è un credulone di prima categoria, un vero ingenuo, un povero di spirito. E quando tu giustamente gli domandi: “Perché mai dovrei fidarmi di un Ken lampadato qualsiasi, di un medico radiato, di Paperoga, del mago Oronzo, di Internet oppure di te, che come tutti quelli da me citati in precedenza  non possiedi una Laurea in Medicina (e in ogni caso fai fatica ad utilizzare le preposizioni semplici) e non dare credito ai medici e al Ministero della Salute?”  ti risponde con il cipiglio di una rockstar consumata o di Rita Levi-Montalcini: “Perché io sono una persona che si informa: siamo tutti vittime di noi stessi, di un complotto globale e forse del nostro medico di base”, una frase talmente mistica e profetica (secondo loro) da far impallidire contemporaneamente la Fata Morgana, Circe, la Sibilla Cumana, l’Oracolo di Delfi e il Mago di Oz.

 

In realtà questa risposta ti fa pensare subito a un noto spot di qualche anno fa: “Perché io valgo”.

 

Il problema è che mentre digita sulla tastiera siffatte baggianate non te lo figuri di certo come Jim Morrison (anche perché l’idolo degli antivaccinisti è Povia, il quale è molto sensibile all’argomento) quando, in un tripudio di chiome fluenti e credibilità, sosteneva che le porte della percezione devono essere purificate, rifacendosi alle sublimi parole di William Blake.

 

Invero lo immagini subito come il profeta Quelo, di guzzantiana memoria. Oppure come Adam Kadmon. Coincidenze? Io non credo!



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