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28 novembre 2021

Treviso

Va in pensione dopo 40 anni il decano dei medici di base Enrico Beraldo

In servizio a Sant'Antonino e nella casa di riposo di Silea, filantropo ed esperto di musica classica, ha organizzato concerti per raccogliere fondi a favore di Advar e Ail.

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

Dottore Enrico Beraldo, medico di base

TREVISO - Il suo ultimo giorno in camice sarà domani. Va in pensione, dopo quarant’anni di apprezzato (e di onorato - è il caso di dirlo -)  servizio, il dottor Enrico Beraldo, decano dei medici trevigiani. Sessantotto anni, laureato in medicina e chirurgia a Padova nel 1978, medico di famiglia dal 1980. Per molto anni ha prestato servizio negli studi medici associati di S. Antonino a Treviso, dove sono arrivati tantissimi messaggi di riconoscenza e di affetto da parte delle migliaia di pazienti che hanno ricevuto che nei giorni scorsi hanno ricevuto a lettera con la quale l’azienda sanitaria li ha informati del pensionamento del loro “storico” medico curante.

A sostituirlo fino a fine anno sarà la dottoressa Carlotta Pantaleoni; il posto verrà poi assegnato secondo graduatoria a due giovani dottoresse, nel segno del passaggio generazionale.

Enrico Beraldo ha vissuto il suo essere “medico di famiglia” con un profondo senso etico e con un attaccamento al lavoro davvero raro. Severo con i pazienti che chiedevano “certificati furbetti” o verso “terapie fai da te viste su internet”, per le urgenze non si è mai risparmiato, accompagnando a casa con umanità e scienza migliaia di pazienti anche nelle fasi terminali della vita. Ha infatti interpretato pienamente, negli intensi decenni di professione, la figura del “medico condotto” di un tempo, disponibile e attento con tutti, pronto a gestire qualsiasi situazione e patologia, prodigo di consigli e con una parola di speranza per tutti.

Generoso e filantropo, appassionato e cultore esperto di musica classica, ha organizzato numerosi concerti e promosso altrettante raccolte a favore di Advar e Ail, mettendo sempre al centro la salute e la prevenzione. Attraverso le grandi rivoluzioni della medicina, dall’uso degli antibiotici all’avvento degli psicofarmaci, alle evoluzioni della chirurgia, in questi quattro decenni ha sempre tenuto ottimi rapporti con i colleghi ospedalieri, cui affidava i propri pazienti Con il Covid, ha vissuto con coraggio ed impegno le due pesanti ondate, non si è mai risparmiato coi contagiati, si è impegnato per la velocizzazione della campagna vaccinale e non ha mai saltato le visite agli anziani degenti nella casa di riposo di Silea, per la quale continuerà a svolgere il ruolo di medico anche dopo il pensionamento.

Il dottor Beraldo, marito della nota psicologa Teresa Rando, è un esempio che ben interpreta la “professione di aiuto”, oggi così ambita dai tanti studenti che si approcciano al test di medicina proprio in questi giorni.

 


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Roberto Grigoletto

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