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08 agosto 2022

Mogliano

Mogliano, in consiglio via libera al piano degli interventi

Ecco le principali decisioni in tema di urbanistica

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Mogliano, in consiglio via libera al piano degli interventi

MOGLIANO - Nel Consiglio Comunale di giovedì sera è stato approvato il nuovo Piano degli Interventi, fondamentale e strategico strumento pianificatorio per tutto il territorio del Comune di Mogliano Veneto.

“È un momento storico. Oggi si definisce il futuro della nostra città e del suo territorio – dichiara il Sindaco Davide Bortolato. – Va in pensione definitivamente il vecchio PRG del 1993 con le sue 102 varianti, per lasciare spazio al nuovo P.I.

Nasce una nuova era urbanistica basata sulla sostenibilità ambientale, volta al riordino, alla rigenerazione urbana e al miglioramento della qualità della vita dei Moglianesi”.
Il risultato è il frutto di un intenso lavoro da parte di tutto il settore tecnico e in particolare dell’Ufficio Pianificazione coordinato dal Dirigente Foster Rossi, nonché di una proficua collaborazione da parte del Dottor Francesco Finotto della Società di Progettazione e Consulenza Proteco Engineering srl. Dopo l’adozione del P.I. avvenuta il 22 luglio 2021, che era stata preceduta da una lunga fase di concertazione e partecipazione pubblica, il Piano è stato illustrato ai professionisti e ai cittadini, con incontri dedicati. Molti di loro hanno presentato osservazioni, per un totale complessivo di 100 osservazioni pervenute (89 entro il termine stabilito del 27/09/2021 e 11 fuori termine, che sono state accolte ugualmente).

Successivamente il P.I. è stato inviato alla Regione del Veneto per il parere VAS (valutazione ambientale strategica), che ha avuto esito favorevole nel mese di marzo di quest’anno. Il Piano degli Interventi contiene al suo interno 6 proposte di accordo pubblico-privato che, dopo opportuna istruttoria e valutazione, sono state ritenute di rilevante interesse pubblico. “Il Piano degli Interventi naturalmente è conforme al Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) - prosegue il Sindaco Bortolato. – L’iter è stato molto lungo perché si tratta di uno strumento pianificatorio complesso, che ha richiesto molto lavoro, incentrato sulla riqualificazione edilizia, la rigenerazione urbana, la ricomposizione e la tutela paesaggistica, il riuso dell’esistente e il recupero innovativo delle aree degradate anche con la demolizione strategica’’.

Questi alcuni dei temi e dei concetti cardine sui quali si basa il Piano degli Interventi secondo la visione del Sindaco Bortolato, titolare del referato all’Urbanistica e alla Pianificazione.

 

ECCO LE PRINCIPALI DECISIONI

1. Sono stati resi omogenei gli indici edilizi edificatori per le zone urbane, non solo per uno sviluppo della città uniforme e organico, ma anche per impedire - come successo in passato - che l’armonia architettonica di una zona residenziale di villette fosse turbata dall’edificazione di un condominio. Inoltre sono stati abbassati gli indici di edificabilità contenuti nel vecchio PRG, sproporzionati per alcune zone del territorio. Il risultato è che, con il nuovo P.I., vengono tagliati 100mila metri cubi di edificabilità rispetto al vecchio PRG.

2. Sono state salvaguardate delle zone quali ambiti d’integrità fondiaria, paesaggistica e ambientale, dove sarà impedito l’utilizzo della Legge Veneto 2050 (nuovo Piano Casa), per un totale di ben 18,4 chilometri quadrati del territorio moglianese, che complessivamente ne misura 46,1.

3. È stata riconosciuta la Città Giardino di Mogliano, a Sud del Centro Storico: quest’area tipica, con costruzioni d’inizio ‘900, sarà tutelata e salvaguardata nella sua tipologia, impedendo l’utilizzo della Legge Veneto 2050.

4. È stato pianificato il riordino delle zone agricole, con l’eliminazione dei fabbricati incongrui e degradati e con la riconversione di edifici non più funzionali alla conduzione del fondo. Il meccanismo prevede che nel cambio di destinazione d'uso vi sia una compensazione ambientale con l’obbligo di piantumazione di alberi.

5. Sono stati inseriti sei accordi pubblico-privato ai sensi dell’articolo 6 della Legge regionale 11/2004, iniziative di rilevante interesse pubblico dove vengono sistemate varie aree abbandonate della città, e dove viene eliminato un problematico “buco nero” all’ex Essiccatoio, piaga all’interno del Quartiere Est, che finalmente sarà demolito e rigenerato a uso commerciale. I sei accordi pubblico-privato portano nelle casse comunali un milione e 259mila euro di perequazione, parte in denaro, parte in aree che vengono cedute al Comune e parte in opere. Tra queste opere, è importante sottolineare la piantumazione di circa 550 nuovi alberi a pronto effetto, la realizzazione di oltre 200 parcheggi pubblici in punti strategici della città (fronte cimitero, ufficio postale...), oltre ad aiuole, aree verdi e strade. 6. È stata salvaguardata l’area a grande valenza ambientale e paesaggistica delle Cave di Marocco, grazie al P.I viene tutelata con un vincolo assoluto tramite l’istituzione di un biotopo. Per l’area ex Veneland, situata tra le Cave e via Marocchesa, il P.I. prevede la rigenerazione della zona, rimuovendo le opere incongrue e gli elementi di degrado esistenti. L’intervento sarà soggetto alla redazione di un masterplan che comprenderà la realizzazione del Parco delle Cave di Marocco.

“È il Piano degli Interventi partecipato, l’Amministrazione Comunale si è confrontata ed ha fatto sintesi dell’istanza dei cittadini, delle Associazioni e dei portatori di interesse con trasparenza ed ascolto. Già nella fase iniziale propedeutica sono arrivati 75 apporti collaborativi, 100 osservazioni sono arrivate dopo l’adozione, alcune di carattere particolare, altre di carattere generale, molte delle quali sono state accolte’’ conclude il Sindaco Bortolato.

 


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