24 gennaio 2020

Treviso

ZAIA DA' PIU' LATTE

Il ministro: "Giornata storica per le "quote latte", si chiude una vicenda lunga 24 anni"

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ZAIA DA' PIU' LATTE

Treviso – Quote latte: inizia una nuova era.

«Oggi si chiude definitivamente una vicenda lunga 24 anni: è una giornata storica. Un  percorso che qualcuno considerava impossibile pochi mesi fa».  Queste le parole con le quali il ministro Luca Zaia oggi a Palazzo Chigi ha presentato il decreto legge sulle quote latte approvato dal Consiglio dei Ministri.

Nel decreto sono stati fissati i criteri per la distribuzione ai produttori delle nuove quote negoziate a livello comunitario. Le nuove quote-latte saranno assegnate in parte ai produttori responsabili delle eccedenze di produzione ed in parte agli altri produttori.

Il provvedimento è già stato negoziato in sede europea: a novembre Zaia aveva raggiunto un accordo nell’ambito il negoziato sull’Health Check della PAC (politica agricola comunitaria).
I termini dell’accordo prevedono un aumento complessivo nelle quote latte pari a circa 620.000 tonnellate, per un valore di mercato su base annua pari a circa 240 milioni di euro.

Gli aumenti a livello europeo saranno dell’1% all’anno per 5 anni.
Esclusivamente per l’Italia è prevista la possibilità di utilizzare l’incremento di quota complessivo già a partire dalla prossima primavera, ovvero dal 1° aprile 2009. Tale aumento, pari a 537 mila tonnellate, consentirà alle aziende italiane di assorbire le eccedenze produttive evitando il pagamento del prelievo per le prossime campagne. E’ stato modificato il meccanismo di calcolo del tenore di materia grassa, attenuando la penalizzazione prevista per gli incrementi di grasso. Tale misura si traduce per l’Italia in un aumento di produzione di circa 80.000 tonnellate di latte.

Novità fondamentale introdotta dal decreto legge è la possibilità di pagare a rate le multe dovute allo sforamento dei limiti di produzione. Sforamento che solo nell’ultima campagna lattiera ha portato all’Italia multe da 160 milioni di euro.

Chi è stato multato potrà versare fino a 100 mila euro di multa con 10 anni di rateizzazione; da 100mila a 300mila euro con 20 anni di rateizzazione; oltre 300mila euro di multa in 30 anni. Il tasso di interesse sarà del 5-6%.

"Il decreto non è una sanatoria", ha chiarito Zaia.  “ E' stato scritto per evitare nuove mungiture, perché siamo consapevoli che oggi, nel settore latte, si chiudono contratti a 28-30 centesimi al litro: un terzo del costo di un caffè. Abbiamo dunque pensato di proporre alle 8404 aziende, delle quali 4264 in produzione, di recuperare la multa pagando allo Stato italiano il miliardo e 671 milioni dovuti a rate. Quella che abbiamo predisposto però è una rateizzazione onerosa. Una quota parte degli interessi che verranno incassati resteranno in agricoltura e saranno destinati al sostegno del settore lattiero caseario e delle aziende che già oggi vivono nella legalità”.

"Da oggi - ha affermato con soddisfazione il ministro – torniamo alla legalità sul fronte della produzione del latte. Dal 1° aprile non ci saranno più splafonamenti e non sarà possibile vendere quote".

Per la rateizzazione delle multe ci sono delle condizioni da rispettare: innanzitutto la prima rata dovrà essere saldata entro il 31 dicembre. Inoltre chi salterà il pagamento di una sola rata perderà la possibilità di rateizzare. Non sarà possibile rivendere le quote latte. Infine, chi sfora per oltre il 6% le quote nazionali di produzione latte dovrà pagare un aumento del super prelievo pari al 150%.

E' prevista inoltre l’istituzione del registro nazionale dei debiti, secondo quanto disposto dal Regolamento comunitario che fissa le regole finanziarie della politica agricola comune. Il registro elencherà tutti i produttori tenuti ad un pagamento verso l’amministrazione italiana derivante da disposizioni comunitarie nel settore agricolo.

Laura Repossi

Guarda il video della conferenza stampa di presentazione del decreto legge.

 

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