23 ottobre 2020

L'uva tace

Categoria: Altro - Tags: uva, silenzio, blog, wineblog, Michela Pierallini, cambiamento, convivio, Vino birichino

Michela Pierallini | commenti |

Qualcosa sta cambiando.

Qualcosa in me, sta cambiando e per questo anche il mio approccio al vino è diverso.

Mi sono ritrovata a vivere alti e bassi, tra amore smisurato e odio sconfinato poi ho capito che l’oggetto delle mie emozioni negative non è il vino, sono le chiacchiere che il vino ha intorno, chiacchiericci inutili che non finiranno mai, lo so. Li chiamo inutili poiché non sono costruttivi. Sono espressioni, opinioni - legittime perdio! - ma non apportano niente al vino né a chi le ascolta e neanche a chi le dice. 

 

Ho vissuto la mia prima vendemmia a diciotto anni e, a parte i canti popolari e le risate che tenevano alto l’umore durante le giornate faticose per il sole cocente della Toscana e le salite ripide nei vigneti con filari di cui non vedi mai la fine, c’era silenzio.

L’uva stava zitta.

Ho sentito il mosto borbottare durante la fermentazione ma è tornato in silenzio quando è diventato vino.

L’ho sentito, di nuovo, agitarsi in autoclave, inevitabilmente, visto lo stato di pressione in cui si trovava, ma poi si è lasciato chiudere in bottiglia e non ha fatto più discorsi.

 

Una delle cose belle del vino è il convivio che suscita.

Convivio è una bellissima parola, dà proprio l’idea di un momento da vivere insieme, di festa, di scambio.

 

Dal vino nasce il convivio, dall’uomo pare nasca il celolunghismo.

 

Qualcosa sta cambiando.

Qualcosa in me sta cambiando.

In silenzio scrivo parole nuove, quelle che vorrei sentire pronunciare intorno al vino.



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